
Prima i Nostri, difesa del ceto medio e delle piccole e medie imprese
Il cittadino dev’essere al centro dell’attenzione politica cittadina. Prima i Nostri, per noi, non è solo un semplice slogan, ma il principio che muove la nostra azione politica. Anche al di fuori del mercato del lavoro. Inoltre, il benessere dei luganesi è prioritario nella Città che abbiamo in mente. Il ceto medio non andrà messo ulteriormente sotto pressione con nuove imposizioni, divieti e tasse. Soprattutto a livello d’imposte non ci dovranno essere aggravi di sorta. Senza dimenticare che un occhio di riguardo va posto anche alle piccole e medie imprese, ai commerci e agli esercizi pubblici cittadini, che sono la linfa di questa Città e vanno sostenuti non ostacolati.
Grandi progetti e investimenti
È quanto più necessario guardare avanti e rimettere in moto la locomotiva cantonale. I grandi progetti come il Polo sportivo e degli eventi (avviato) e il Polo congressuale, così come tutti quegli investimenti innovativi e tecnologici atti a tenere la nostra Città al passo coi tempi, devono finalmente vedere la luce. Tutto pianificato e progettato secondo tre principi: sostenibilità, economicità e ritorno economico e di benessere per la cittadinanza. In tutto ciò, va da sé, che a farla da padrone dev’essere il partenariato pubblico-privato. Non vogliamo più un altro “LAC”.
Rigore finanziario, trasparenza e STOP alla partitocrazia
Il rigore finanziario deve essere la base sulla quale poggeranno i progetti della futura Lugano. Anche la trasparenza deve entrare finalmente nel DNA della politica e dell’Amministrazione cittadina. Solo con una gestione della cosa pubblica limpida e trasparente si potrà instaurare un sano rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni. È bene ribadire che la Città appartiene ai cittadini, non ai partiti. Gli interessi dei primi devono quindi prevalere sempre. È necessario abbattere quel muro nebuloso che la partitocrazia ha eretto in difesa dei propri interessi. A cominciare dalle nomine dei rappresentanti della Città in seno agli enti partecipati, dove le competenze settoriali, in futuro, dovranno assolutamente prevalere sugli interessi dei singoli partiti.
Viabilità e mobilità
La viabilità cittadina necessita di soluzioni pragmatiche e immediate che diluiscano il traffico, non di aleatori progetti ideologici. Mobilità privata, pubblica e lenta possono e devono svilupparsi a Lugano senza che ai cittadini venga imposta l’una o l’altra. La libertà di scelta dei luganesi su come muoversi in città non va assolutamente limitata. È quindi giunto il momento di dire BASTA alla guerra agli automobilisti in atto ormai da tempo in Città.

Sicurezza e legalità
La sicurezza è un bene primario per i cittadini e le imprese. Siamo tra le Città più sicure in Svizzera e dobbiamo continuare a restare in testa alla classifica. Gli investimenti in questo importante settore non dovranno mai mancare come pure la volontà di finalmente arginare quelle derive che di fatto mettono a rischio i cittadini. Al Ciani, ad esempio, non deve più valere l’idea del “meglio lì che altro in Città”. È inammissibile che a Lugano ci si trovi dinanzi a situazioni simili.
Nell’ambito della legalità, per contro, l’UDC continuerà a battersi affinché essa venga ristabilita in Città, anche nell’ambito della “cultura alternativa”. Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno un manipolo di estremisti anarchici autogestiti. Questo tipo di autogestione non dovrà più avere spazio a Lugano!

