Obiettivi per il quadriennio 2024-2028

Il cittadino dev’essere al centro dell’attenzione politica cittadina. Prima i Nostri, per noi, non è solo un semplice slogan, ma il principio che muove la nostra azione politica. Anche al di fuori del mercato del lavoro. Inoltre, il benessere dei luganesi è prioritario nella Città che abbiamo in mente. Il ceto medio non andrà messo ulteriormente sotto pressione con nuove imposizioni, divieti e tasse. Soprattutto a livello d’imposte non ci dovranno essere aggravi di sorta. Senza dimenticare che un occhio di riguardo va posto anche alle piccole e medie imprese, ai commerci e agli esercizi pubblici cittadini, che sono la linfa di questa Città e vanno sostenuti non ostacolati.

È quanto più necessario guardare avanti e rimettere in moto la locomotiva cantonale. I grandi progetti come il Polo sportivo e degli eventi (avviato) e il Polo congressuale, così come tutti quegli investimenti innovativi e tecnologici atti a tenere la nostra Città al passo coi tempi, devono finalmente vedere la luce. Tutto pianificato e progettato secondo tre principi: sostenibilità, economicità e ritorno economico e di benessere per la cittadinanza. In tutto ciò, va da sé, che a farla da padrone dev’essere il partenariato pubblico-privato. Non vogliamo più un altro “LAC”.

Il rigore finanziario deve essere la base sulla quale poggeranno i progetti della futura Lugano. Anche la trasparenza deve entrare finalmente nel DNA della politica e dell’Amministrazione cittadina. Solo con una gestione della cosa pubblica limpida e trasparente si potrà instaurare un sano rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni. È bene ribadire che la Città appartiene ai cittadini, non ai partiti. Gli interessi dei primi devono quindi prevalere sempre. È necessario abbattere quel muro nebuloso che la partitocrazia ha eretto in difesa dei propri interessi. A cominciare dalle nomine dei rappresentanti della Città in seno agli enti partecipati, dove le competenze settoriali, in futuro, dovranno assolutamente prevalere sugli interessi dei singoli partiti.

La viabilità cittadina necessita di soluzioni pragmatiche e immediate che diluiscano il traffico, non di aleatori progetti ideologici. Mobilità privata, pubblica e lenta possono e devono svilupparsi a Lugano senza che ai cittadini venga imposta l’una o l’altra. La libertà di scelta dei luganesi su come muoversi in città non va assolutamente limitata. È quindi giunto il momento di dire BASTA alla guerra agli automobilisti in atto ormai da tempo in Città.

La sicurezza è un bene primario per i cittadini e le imprese. Siamo tra le Città più sicure in Svizzera e dobbiamo continuare a restare in testa alla classifica. Gli investimenti in questo importante settore non dovranno mai mancare come pure la volontà di finalmente arginare quelle derive che di fatto mettono a rischio i cittadini. Al Ciani, ad esempio, non deve più valere l’idea del “meglio lì che altro in Città”. È inammissibile che a Lugano ci si trovi dinanzi a situazioni simili.

Nell’ambito della legalità, per contro, l’UDC continuerà a battersi affinché essa venga ristabilita in Città, anche nell’ambito della “cultura alternativa”. Nessuno è al di sopra della legge, nemmeno un manipolo di estremisti anarchici autogestiti. Questo tipo di autogestione non dovrà più avere spazio a Lugano!

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