DAI MEDIA – 200’000.- per la Formula E: “Oltre al danno la beffa”

“Oltre al danno anche la beffa…”. È l’amaro commento di Tiziano Galeazzi, capogruppo UDC in consiglio comunale a Lugano e tra i sostenitori della Formula E che, almeno inizialmente, avrebbe dovuto approdare in riva al Ceresio. Ma alla fine, come sappiamo, non se ne è fatto nulla.

Ecco però che nel Consuntivo 2016 della Città di Lugano è spuntata una spesa di 200’000 franchi legata a una fattura trasmessa a inizio marzo 2016 dalla FIA Formula E per i costi amministrativi sostenuti in particolare per la definizione del circuito di gara e per il proprio personale. Il Municipio intendeva inizialmente coprire questi costi spalmandoli sul triennio 2016-2018, ma visto il mancato arrivo della gara l’importo è stato interamente contabilizzato nel 2016.

E l’UDC, per bocca del capogruppo Tiziano Galeazzi, ha già annunciato di volerci vedere chiaro. Soprattutto perché nel luglio del 2015 il sindaco Marco Borradori aveva annunciato la sottoscrizione di una cauzione di 200’000 franchi “a garanzia dell’evento” da parte del Municipio. “Poi ci saranno spese legate alla logistica, ma è un costo interno” – aveva aggiunto Borradori – In ogni caso se il progetto non dovesse andare in porto, i 200’000 franchi di garanzia verranno restituiti”.

Ma ecco che a Consuntivo spunta una cifra simile. “In Gestione vorremo vederci chiaro”, conferma Galeazzi. Certo è che se questo credito fosse servito a coprire vitto e alloggio dei commissari della FIA, i democentristi non ne sarebbero molto entusiasti.

Particolarmente indigesta è anche la spesa di circa 100’000 franchi legata ad EXPO 2015 per un mandato diretto affidato dal Municipio a inizio 2013 allo scopo di promuovere Lugano come destinazione turistica ed economica. “Sono allibito – conclude Galeazzi – Queste spese verranno ancora discusse in Gestione e in Consiglio comunale e l’UDC deciderà all’interno del Gruppo cosa fare. In caso di spese ingiustificate una possibilità potrebbe essere quella di bocciare il consuntivo per dare un segnale politico”.

Tratto da Ticinonews.ch